Biodiritto Privato

Obiettivi del corso

L’insegnamento si propone di esaminare le problematiche giuridiche legate alla bioetica, secondo la prospettiva del diritto privato.
L’approccio necessariamente interdisciplinare è finalizzato a sviluppare in modo approfondito e continuativo una riflessione critica sul ruolo del diritto nelle sfide della modernità.

Prerequisiti

Aver sostenuto l’esame di Diritto Privato.

Contenuti del corso

Dalla “bioetica” al “biodiritto”; introduzione alla biogenetica: le cellule staminali e il genoma umano; l’inizio della vita umana; lo statuto giuridico dell’embrione; l’interruzione volontaria di gravidanza; la maternità surrogata e la procreazione medicalmente assistita; diagnosi genetica preimpianto, scambio di embrioni, fecondazione post-mortem; gravidanza biovulare; gli atti di disposizione del proprio corpo, la rettificazione sessuale, il trapianto e la donazione di organi; definizione di morte legale; il consenso informato, le cure palliative, l’interruzione dei trattamenti sanitari e le disposizioni anticipate di trattamento (testamento biologico); la prevenzione vaccinale; i confini bioetici e la teoria del fatto illecito: danni da nascita indesiderata, analisi genetiche e responsabilità.

Modalità Esame

L’esame prevede soltanto la prova orale finale, che consiste in un colloquio relativo agli argomenti trattati durante le lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. La prova orale è finalizzata a verificare: la capacità dello studente nell’analisi e nella valutazione dei fenomeni e delle situazioni nelle quali assumono rilevanza gli argomenti studiati; la conoscenza delle
discipline normative che provvedono a regolare le principali questioni bioetiche; le abilità comunicative dello studente sulle conoscenze acquisite, utilizzando il linguaggio appropriato ed argomentando in maniera chiara ed efficace.

Criteri di valutazione

Nella valutazione si terrà conto: della conoscenza dei problemi biogiuridici in cui l’insegnamento è articolato; dell’appropriatezza del linguaggio giuridico; della capacità dello studente di elaborare in modo critico le conoscenze acquisite; della capacità dello studente di istruire i casi controversi e di analizzare la legislazione e la giurisprudenza concernente le tematiche oggetto di studio. La valutazione della prova orale è effettuata con una votazione espressa in trentesimi: la sufficienza si raggiunge con la votazione di 18/30elode.

Risultati d'apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione
Sviluppare la capacità nell’individuare i fatti e le correlative problematiche giuridiche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Utilizzo critico degli strumenti giuridici al fine di affrontare le questioni relative alla bioetica.

Autonomia di giudizio
Sviluppare un approccio critico all’analisi delle questioni della bioetica con riferimento ai principi generali, alle normative che la disciplinano, ma in maniera autonoma e personale.

Abilità comunicative
Qualità dell’esposizione, competenza nell’uso del lessico giuridico, abilità comunicative sia per chiarezza espositiva che per le competenze trasversali.

Capacità di apprendimento
Acquisizione di capacità anche di tipo pratico e risolutivo, indipendentemente dalla soluzione offerta dalla casistica giurisprudenziale o dottrinale.

Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento

Le lezioni si svolgeranno in modalità frontale e ad ogni argomento seguirà un lavoro di gruppo che gli studenti dovranno affrontare procedendo all’aggiornamento della questione trattata, in linea con gli obiettivi dell’insegnamento.
Durante l’insegnamento sono proposte agli studenti verifiche intermedie dell’apprendimento volte a verificare la comprensione degli argomenti trattati.

Materiali di studio

Per tutti gli studenti, frequentanti e non, il materiale di studio per la preparazione dell’esame è costituito da una selezione di saggi che consentiranno la comprensione e lo sviluppo degli argomenti trattati a lezione. Il materiale didattico sarà disponibile sia in piattaforma che presso il “Dipartimento di Scienze della Società e della Formazione d’Area Mediterranea” a partire dal semestre di inizio delle lezioni.

Testi d'esame

1. Dispense reperibili nella pagina della piattaforma e-learning relativa all’insegnamento, tra cui quelle indicate a seguire:

2. A. Gorassini, Lezioni di biodiritto, Giappichelli, Torino, 2007 (Cap. I: da pag. 1 a pag. 12, da pag. 20 a pag. 36; Cap. II: da pag. 79 a pag. 84; Cap. IV: da pag. 174 a pag. 181).
3. F. Parente, Dalla persona biogiuridica alla persona neuronale e cybernetica. La tutela post-moderna del corpo e della mente, ESI, Napoli,
2018 (Cap. I: da pag. 16 a pag. 47; Cap. II: da pag. 62 a pag. 79; Cap. VIII: da pag. 239 a 247).
4. A. Vesto, “Favorire l’emersione dell’identità sessuale per tutelare la dignità umana nella sua unicità”, in La Nuova Giurisprudenza Civile
Commentata, n. 6/2015, pp. 543-550.
5. A. Vesto, La maternità tra regole, divieti e plurigenitorialità. Fecondazione assistita, maternità surrogata, parto anonimo, Giappichelli,
Torino, 2018 (Cap. I: da pag. 27 a pag. 40, da pag. 80 a pag. 100; Cap. II: da pag. 103 a pag. 124).
6. A. Vesto, Il danno da procreazione nella dinamica della nascita indesiderata, in Quaderni di Diritto e Politica Ecclesiastica, n. 3/2016,
pp. 609-621.
7. A. Vesto, Le disposizioni anticipate di trattamento tra normativa cogente ed applicazioni etiche, in Rivista Diritto e processo, 2018, pp.
135-157.

È in corso di pubblicazione un testo aggiornato ad uso degli studenti relativamente agli argomenti trattati.

Didattica Innovativa

L’erogazione dell’attività formativa viene svolta preferibilmente avviando l’esposizione da un fatto sociale, offrendo agli studenti l’opportunità di un confronto inclusivo nell’ambito dell’insegnamento.
Sono previste presentazioni in aula da parte degli studenti su argomenti trattati durante il corso o temi specifici concordati con il docente. Si utilizzeranno gli strumenti di comunicazione per far riflettere gli studenti sulla “ratio” della indagine conoscitiva per favorire un apprendimento permanente.

Terza missione

Obiettivi Agenda 2030

La divulgazione degli argomenti è strettamente correlata ai seguenti obiettivi: “salute e benessere”; “uguaglianza di genere”; “ridurre le disuguaglianze”. In particolare, rilevanti saranno le attività effettuate in promozione della “salute”, intesa come clausola di benessere sociale funzionale sia alla riduzione delle disuguaglianze e alla tutela dei soggetti che presentano
una particolare vulnerabilità. La diffusione di una consapevolezza rispetto a tali obiettivi si auspica venga raggiunta dagli studenti attraverso le lezioni frontali e i seminari.

Obiettivi UNIDA4Health

L’insegnamento approfondirà la promozione del benessere psico-fisico attraverso iniziative che coinvolgono esperti e personale sanitario qualificato, per affrontare le tematiche in un processo non sono rimediale ma anche di tipo preventivo.
Per raggiungere questo scopo è necessario un contributo multidisciplinare, che tutti i docenti faranno convergere in eventi (seminari o convegni) comuni. A tal fine l’insegnamento di Biodiritto si presenta particolarmente sensibile alla diffusione della cultura della salute e del benessere in una prospettiva che tiene luogo delle discontinuità della vita ma nella continua ricerca della felicità.

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Via del Torrione, 95, 89125 Reggio Calabria RC

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