Lingua Inglese I (Modulo A)

Fonetica, fonologia e fraseologia dell’inglese per la mediazione orale

Obiettivi del corso

Modulo A:
– sensibilizzare gli studenti all’acquisizione di una pronuncia dell’inglese chiara e corretta, prendendo come modelli di riferimento le sue principali varietà standard
– comprendere l’importanza delle dimensioni fraseologica e formulaica della lingua (orale e scritta), sapendo gestire questi livelli costitutivi del significato linguistico e della comunicazione interlinguistica ai fini di un’efficace interpretazione e traduzione tra l’italiano e l’inglese
– sviluppare la consapevolezza di aspetti comparativi e contrastivi tra l’italiano e l’inglese, non soltanto a livello descrittivo e meta-linguistico, ma anche nella loro valenza applicata come elementi fondamentali di rese interpretative e traduttive efficaci
– acquisire familiarità con la dimensione interculturale dei processi di mediazione linguistica, sviluppando le capacità e le strategie avanzate necessarie per gestire le differenze culturali e affrontarle con successo, secondo modelli teorico-metodologici validi, anche nella prassi professionale

Prerequisiti

Per partecipare proficuamente all’insegnamento è necessario possedere una competenza in inglese complessivamente corrispondente almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue, secondo i
requisiti preliminari per l’accesso al Corso di Laurea Magistrale in Interpretariato e Mediazione Interculturale (LM-94).
È inoltre essenziale un’ottima padronanza della lingua italiana in una vasta gamma di registri.

Contenuti del corso

Modulo A:
Il modulo fornisce in primo luogo gli strumenti essenziali per acquisire una pronuncia della lingua inglese chiara e corretta, approfondendo le caratteristiche fonetiche e fonologiche delle sue principali varietà standard (comprese l’intonazione e la prosodia).
In secondo luogo, esso sviluppa le risorse linguistiche e descrittive necessarie per comprendere, produrre e analizzare correttamente testi orali e scritti in lingua inglese, anche in ambiti di specialità.
Particolare attenzione viene riservata alla fraseologia, specialmente per quanto riguarda le “unità estese di significato”, proposte originariamente da John Sinclair (collocazione, colligazione, preferenza semantica, prosodia semantica, colligazione testuale, lexical priming), come elementi costitutivi di un approccio efficace all’interpretazione e alla traduzione. Analogamente si sottolinea l’importanza della formulaicità della lingua, specialmente nelle situazioni comunicative che richiedono l’interpretazione e la mediazione orale.
Viene inoltre potenziata la capacità di produrre testi orali e scritti in lingua inglese (anche interpretati o tradotti dall’italiano) corretti, scorrevoli, idiomatici e pragmaticamente efficaci in diverse situazioni comunicative, anche a seconda delle norme del genere in questione e delle aspettative linguistico-culturali dei destinatari, con particolare attenzione a questioni di stile e di registro.
L’impostazione didattica del modulo privilegia aspetti comparativi e contrastivi tra l’italiano e l’inglese, in funzione propedeutica all’acquisizione delle abilità avanzate di interpretazione e traduzione tra queste due lingue, in entrambe le direzioni.

Modalità Esame

Modulo A:
L’esame finale consiste in una prova scritta propedeutica, seguita da successive prove orali. Il voto finale complessivo scaturisce dalla media dei voti riportati nelle varie prove parziali (scritte e orali), che vanno tutte superate. Per la prova scritta propedeutica, da superare preliminarmente per poter accedere alle successive prove orali, gli studenti devono scrivere un
riassunto obiettivo in lingua inglese di un testo scritto in italiano riguardante temi di attualità, anche comprendente questioni interculturali.
Ai fini della prima parte dell’esame orale, agli studenti è richiesto di prepararsi in anticipo sui contenuti di un dossier che comprende una rosa di testi in italiano, predisposto dai docenti e reso disponibile tramite la piattaforma di e-learning dell’Ateneo prima della fine delle lezioni dell’insegnamento. La prima parte dell’esame orale consiste nel riassunto a voce in lingua inglese di uno dei testi scritti contenuti nel dossier, scelto dei docenti, seguìto da un colloquio, svolto sempre in lingua inglese, sugli argomenti trattati nel testo in questione, con domande di approfondimento sui temi affrontati.

Criteri di valutazione

Modulo A
La valutazione complessiva considera la correttezza, la completezza e la rilevanza delle informazioni trasferite nella lingua d’arrivo, l’efficacia delle strategie di mediazione attuate, la correttezza formale e l’adeguatezza stilistica della lingua d’arrivo, la padronanza di una pronuncia generalmente chiara e corretta in inglese, come pure la capacità di rendere efficacemente i
riferimenti culturali.

Risultati d'apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione
L’insegnamento sviluppa conoscenze e competenze teorico-pratiche di livello avanzato nell’àmbito dell’interpretariato e della mediazione interculturale, in relazione all’italiano e all’inglese, che preparano gli studenti a operare con efficacia in contesti internazionali che prevedono il contatto tra le lingue e le culture.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
L’insegnamento contribuisce far sì che gli studenti si sappiano esprimere con fluidità e scioltezza in situazioni, anche di media complessità, di interpretazione e mediazione interculturale che riguardano l’inglese e l’italiano, imparando a utilizzare con autonomia risorse e strumenti di ricerca e di documentazione, tanto tradizionali quanto online. Grazie alle capacità di applicazione della conoscenza acquisite nell’insegnamento, gli studenti svilupperanno capacità di affrontare le problematiche dell’interpretazione e della mediazione interculturale più ricorrenti in contesti professionali.

Autonomia di giudizio
L’insegnamento sviluppa le capacità necessarie per consentire agli studenti di preparare, gestire e valutare con competenza progetti complessi di interpretazione, nel rispetto dei princìpi della deontologia professionale, nonché di analizzare e valutare le peculiarità dei discorsi e degli oratori da interpretare, applicando le strategie più idonee agli specifici contesti professionali e alle situazioni comunicative, anche di media complessità.
Parallelamente, gli studenti saranno in grado di motivare le loro scelte linguistiche e interpretative, e di formulare giudizi anche in relazione alla deontologia professionale e agli aspetti pratici della professione.

Abilità comunicative
L’insegnamento mira a fornire agli studenti le capacità necessarie per comunicare con efficacia oralmente e per iscritto, specialmente in situazioni di interpretazione e traduzione tra l’inglese e l’italiano, anche tenendo conto della dimensione dell’interculturalità insita in ogni processo di mediazione. Gli studenti svilupperanno capacità di comunicazione chiara e scorrevole, risultando in grado di utilizzare tecniche di interpretazione e mediazione coerenti ed efficaci in relazione alle diverse situazioni, di media complessità, in cui si troveranno a operare.

Capacità di apprendimento
Gli studenti acquisiranno le capacità necessarie per utilizzare i principali strumenti (anche informatici) utili per la ricerca e la documentazione terminologica e interlinguistica, per approfondire la propria conoscenza di àmbiti di specialità e nei micro-linguaggi di settore, imparando così ad essere autonomi per aggiornarsi sugli argomenti utili alla pratica professionale dell’interprete e del mediatore interculturale.
Queste capacità contribuiscono anche alle competenze di elaborazione autonoma
di ulteriori conoscenze integrate e di livello superiore, utili a pianificare e gestire un progetto di ricerca individualizzato.
Tali capacità saranno anche funzionali, una volta concluso il percorso di studi magistrale, alla proficua partecipazione a corsi universitari post-magistrali volti all’approfondimento delle tematiche avanzate dell’interpretazione e della mediazione interculturale.

Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento

Le attività di apprendimento e le metodologie d’insegnamento includono lezioni partecipate dagli studenti di natura teorico-metodologica e applicativa, laboratori, esercitazioni individuali, a coppie e in piccoli gruppi, simulazioni di situazioni professionali di interpretazione e mediazione interculturale tra l’inglese e l’italiano, progetti di approfondimento terminologico, linguistico e culturale, che collettivamente sviluppano le capacità linguistiche, tecniche e professionali degli studenti.

Materiali di studio

– Materiali in formato digitale e multimediale resi disponibili durante l’insegnamento tramite dispense e indicazioni di letture e fonti rilevanti di documentazione
– Materiali audio e video di relatori italofoni e anglofoni provenienti da contesti professionali e situazioni di lavoro reali
– Materiali di studio, approfondimento ed esercitazione condivisi tramite la piattaforma di e-learning di Ateneo
– Dizionari monolingui e dei sinonimi e contrari (inglese e italiano)
– Risorse di documentazione e banche dati online (in particolare lessicografiche e terminologiche)
– Glossari specialistici.

Testi d'esame

Non ci sono libri di testo adottati ufficialmente per l’insegnamento oppure obbligatori ai fini dell’esame.
Tuttavia, i docenti forniranno suggerimenti di letture specifiche per approfondire i vari argomenti affrontati nell’insegnamento.

Modulo A:
Il docente metterà a disposizione degli studenti materiali didattici e dispense, anche tramite la piattaforma di e-learning di Ateneo (a cui tutti gli studenti sono tenuti a iscriversi e che va consultata regolarmente per gli aggiornamenti relativi all’insegnamento).
Tra le indicazioni bibliografiche di riferimento, anche per approfondimenti su particolari argomenti, si consigliano i seguenti testi:

– Fromkin, V. and R. Rodman (1998) An Introduction to Language. Sixth edition (first edition 1974). Fort Worth: Harcourt Brace [pages 213-251 (“Chapter 6 – Phonetics: The Sounds of a Language”) and pages 253-314 (“Chapter 7 –Phonology: The Sound Patterns of Language”)];
– Graffi, G. e S. Scalise (2002) Le Lingue e il Linguaggio: Introduzione alla Linguistica. Bologna: Il Mulino [in particolare “Capitolo 4 – I Suoni delle Lingue: Fonetica e Fonologia”];
– Maturi, P. (2006) I Suoni delle Lingue, i Suoni dell’Italiano. Introduzione alla Fonetica. Bologna: Il Mulino;
– Roach, P. (2009) English Phonetics and Phonology. A Practical Course. Fourth edition (first edition 1983). Cambridge: Cambridge University Press;
– Baker, M. (1992) In Other Words. A Coursebook on Translation. London: Routledge;
– Laviosa, S. (2008) Linking Wor(l)ds. Lexis and Grammar for Translation. Napoli: Liguori Editore. Second edition;
– Taylor, C. (1998) Language to Language. A Practical and Theoretical Guide for English/Italian Translators. Cambridge: Cambridge University Press.

Didattica Innovativa

Le parti generali e teoriche delle lezioni sono svolte in lingua inglese.
Modulo A:
– Lezioni interattive con la partecipazione diretta e attiva degli studenti
– Esercitazioni svolte autonomamente, a coppie e in piccoli gruppi dagli studenti e discusse a lezione, dedicate ad attività di analisi e (auto-) correzione della pronuncia in inglese, riformulazione intra- e inter linguistica, analisi e rielaborazione fraseologica, riassunto e condensazione delle informazioni passando tra l’italiano e l’inglese (in entrambe le direzioni, anche con riassunti intermodali, oltre che interlinguistici), traduzione a vista attiva e passiva per lo sviluppo di automatismi (inter-)linguistici e di trasferimento condensato o selettivo delle informazioni maggiormente rilevanti, con gli adattamenti necessari per la mediazione interculturale
– Approfondimenti seminariali degli argomenti proposti durante le lezioni.

Modulo A:
Utilizzo critico e autonomo di risorse online per sostenere lo sviluppo di una pronuncia chiara e corretta e il consolidamento della fraseologia anche settoriale e semi-specialistica in inglese, con la capacità di selezionare materiali validi, utili e rilevanti per le esigenze specifiche di apprendimento autonomo degli studenti, anche in prospettiva professionale.

Terza missione

L’insegnamento intende promuovere alcuni dei temi portanti dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU, specialmente approfondendo il ruolo delle organizzazioni sovranazionali come l’ONU in relazione ai contesti professionali
dell’interpretazione e della mediazione interculturale, anche trattando discorsi e testi istituzionali legati a tematiche ambientali (obiettivo 6 dell’Agenda 2030: acqua pulita e igiene; obiettivo 7: energia pulita e accessibile; obiettivo 12: consumo e produzione responsabili; obiettivo 13: agire per il clima; obiettivo 14: la vita sott’acqua) e di convivenza inclusiva nel rispetto delle diversità etniche, culturali e religiose (obiettivo 3: salute e benessere; obiettivo 5: uguaglianza di genere; obiettivo 8: lavoro
dignitoso e crescita economica; obiettivo 10: ridurre le disuguaglianze).

L’insegnamento intende trasmettere agli studenti l’importanza dell’impegno nella promozione del benessere psico-fisico e della salute, tanto individuale quanto collettivo, come responsabilità da condividere nell’interesse generale. In questo senso, l’insegnamento prevederà approfondimenti legati a testi e discorsi su tematiche sanitarie e di prevenzione, anche promosse da
istituzioni ed enti internazionali, di natura divulgativa in materia di prevenzione e di diffusione di stili di vita sani (ad esempio, campagne anti-fumo e per la prevenzione dell’uso di droghe).

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