Filosofia politica per le sfide globali

Obiettivi del corso

La disciplina verte sullo studio dei concetti e delle categorie della Filosofia Politica. Gli studenti avranno l’opportunità di approfondire le conoscenze sulla formazione culturale dei moderni contesti di potere, anche in riferimento ai temi della libertà e del conflitto nella dimensione democratica dell’ordine europeo. Inoltre saranno in grado di analizzare i fenomeni politici e sociali e di elaborare personali categorie ermeneutiche, volte alla formazione di criteri discrezionali autonomi. Saranno valorizzate le capacità di comprendere le situazioni evolutive in atto e di pianificare interventi di carattere culturale e comunicativo, per attuare programmi politici e socio-economici inclusivi e democratici.

Prerequisiti

Conoscenze di storia della filosofia e delle principali teorie della Filosofia Politica

Contenuti del corso

Il corso tratta del “desiderio” come griglia interpretativa della soggettività moderna in una prospettiva che coniuga insieme gli aspetti antropologici, storico-letterari e politici rilevanti per la comprensione degli attuali scenari globali del potere politico. Un’attenzione particolare verrà riservata allo studio dei modelli democratici di acquisizione del potere, ai loro mutamenti e alla crisi delle democrazie contemporanee, al difficile equilibrio fra le esigenze di libertà dei diritti e di eguaglianza sociale. Il programma tratterà nello specifico i seguenti argomenti:

– la dinamica del “desiderio triangolare” secondo René Girard (problemi della “mediazione interna” e della “mediazione esterna”, insorgenza delle “crisi mimetiche” delle relazioni politiche, il passaggio dalla dimensione “oggettuale” del desiderio di appropriazione alla dimensione “metafisica” e conflittuale del rapporto all’altro);

– approfondimento sulle “tentazioni del potere”: il problema della “Libertà” interpretato attraverso una lettura ermeneutica del capitolo intitolato “La leggenda del Grande Inquisitore”, nell’opera “I fratelli Karamazov” di F.M. Dostoevskij e del romanzo “Sottomissione” di M. Houellebecq;

– approfondimento sull’ “immaginario simbolico” della società e della politica, secondo una metodologia di estetica del diritto elaborata da D. Cananzi: il recupero della dimensione simbolica della politica in area mediterranea;

– crisi ed equilibri della democrazia contemporanea, secondo l’interpretazione di Alexis de Tocqueville: principio di libertà e principio di eguaglianza, scenari attuali e possibili evoluzioni del concetto di “dispotismo dolce”.

Modalità Esame

È previsto un esame finale orale. I criteri di valutazione terranno conto della partecipazione attiva e dialogata al corso di lezioni, in quanto esso non ha mere finalità divulgative, persegue bensì l’intento di incrementare le capacità dialettico-critiche e argomentative dei partecipanti. In ogni caso, anche per gli studenti non frequentanti, sarà richiesto lo sviluppo di capacità logico-inferenziali di collegamento fra gli argomenti trattati nei testi consigliati. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di sostituire uno degli argomenti trattati durante il corso di lezioni con la redazione di una “tesina” scritta, ma non obbligatoria ai fini della valutazione.

 

Criteri di valutazione

La valutazione avverrà sulla base di un’articolata esposizione dei concetti, volta a confermare le capacità di analisi critica e di sintesi logica degli argomenti trattati, delle loro inferenze e connessioni. L’esame sarà volto ad accertare l’acquisizione di una metodologia di studio interdisciplinare. I criteri di valutazione adottati si orientano verso l’incoraggiamento della stesura di un breve articolo di approfondimento su uno dei percorsi scientifici suggeriti durante il corso di lezioni e concordati con la docente. Il lavoro di produzione di una “tesina” persegue un triplice obiettivo: 1) colmare il divario esistente fra la produzione scritta prevista nelle scuole superiori e l’esclusiva ritenzione orale dei concetti perlopiù richiesta nella formazione universitaria, in quanto tale divario costituisce un forte limite allo sviluppo delle competenze che i futuri laureati potranno offrire sul mercato del lavoro; 2) implementare la formazione universitaria della capacità di produrre brevi saggi scientifici, che aiutino gli studenti a padroneggiare gli argomenti di studio, tenendo conto dei criteri della consecutio logica dei concetti espressi e della loro attendibilità, valutata mediante i una metodologia di ricerca sociale e politologica; 3) fornire ai futuri laureandi tutti gli strumenti teorici e pratici che li rendano edotti sulle modalità di redazione e personalizzazione della loro Tesi di Laurea, che ne facilitino una corretta e veloce stesura, nel rispetto delle attuali norme grafiche e scientifiche, atte a migliorare le capacità di ricerca.

Risultati d'apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di padroneggiare una complessa metodologia ermeneutico-letteraria e simbolica, sottesa ad applicare la “teoria della complessità” ai temi dell’individualismo e alla formazione dell’immaginario politico collettivo, comprendendo quali siano i loro effetti di ampio raggio sulle strategie politiche globali.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

L’acquisizione del metodo di studio previsto richiede lo sviluppo di abilità inferenziali e di analisi storico-filosofica e sociologica dei fenomeni politici e dei loro mutamenti teorici e istituzionali. Lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti ermeneutici predisposti, con l’obiettivo di una migliore comprensione delle dinamiche comunicative, sottese alla gestione del potere politico.

 

Autonomia di giudizio

Il corso focalizza i suoi obiettivi mirando all’incremento delle capacità critiche dello studente, supportandolo nello sviluppo di punti di vista logici, inerenti l’attualità studiata e le dinamiche di lungo flusso che la sostanziano e proiettano verso il futuro.

 

Abilità comunicative

Lo studente dovrà cimentarsi nell’esposizione seminariale delle conoscenze acquisite e degli interessi personali che avrà sviluppato nel corso di lezioni, attraverso specifiche sezioni aperte al dibattito, alla formazione e all’implementazione delle abilità argomentative.

 

Capacità di apprendimento

Lo studente verrà sostenuto durante la formulazione di un breve saggio scientifico, assegnato sulle personali sfere di interesse evidenziate durante il corso e sulla base dei percorsi d’analisi proposti dal docente. L’obiettivo è di acquisire le capacità di letto-scrittura necessarie alla formulazione di un lavoro originale nei contenuti e scientificamente corretto nella notazione, anche nella prospettiva di una coerente elaborazione della Tesi di Laurea.

Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento

Il corso prevede lezioni frontali e lezioni seminariali interdisciplinari. In particolare si prevede la realizzazione di diverse attività interrelate alle linee generali del corso: 1) verrà consentita la partecipazione degli studenti a un Convegno di Simbolica Politica dal seguente titolo: “La leggenda del Grande Inquisitore: riflessioni per un possibile equilibrio fra i principi di libertà e di responsabilità”, organizzato dalla docente, a cura della cattedra di Filosofia Politica dell’Università degli Studi di Messina – Dipartimento COSPECS; 2) verrà organizzato un modulo seminariale sui fondamenti simbolici del sistema giuridico, a cura del Prof. Daniele Cananzi, Ordinario di Filosofia del Diritto e Presidente del CRED (il Centro di Ricerca sull’Estetica del Diritto) dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Anche su tali attività verrà consentito di sviluppare una ricerca di approfondimento dei temi trattati, mediante la produzione scritta di un breve articolo scientifico, valevole ai fini della valutazione complessiva.

Materiali di studio

Oltre alle letture consigliate per la preparazione dell’esame, la docente fornirà agli studenti dispense e materiali audiovisivi per la riflessione su specifici argomenti topici della disciplina. In particolare: è prevista la proiezione e il dibattito ragionato sul film “Il signore delle mosche” di Peter Brook, tratto dall’omonimo romanzo di William Golding. Tale esperienza sarà l’occasione per approfondire i temi della Simbolica del Potere e della Teologia Politica, secondo la metodologia di indagine sviluppata dalla Prof.ssa Maria Stella Barberi, Presidente del “Centro Studi – Religione&Potere” dell’Università di Messina, che sarà possibile invitare a tenere una riflessione. Anche tale attività potrebbe costituire un ulteriore argomento per la formulazione della “tesina” richiesta ai partecipanti.

Testi d'esame

  1. Alexis de Tocqueville, La Democrazia in America, BUR, 1999, (dal III libro, parte I: capp. I-XI, pp. 413-468; parte II: capp. I-XX, pp. 511-578; parte III: capp. I-III, pp. 579-590; parte IV: capp. I-VIII, pp. 705-748);
  2. Fëdor Michajlovič Dostoevskij, La leggenda del Grande Inquisitore, in Id., I fratelli Karamazov, (cap. V), Einaudi, 2014;
  3. René Girard, Menzogna romantica e verità romanzesca. Le mediazioni del desiderio nella letteratura e nella vita, Bompiani, 2002, ora in e-book;
  4. Maria Stella Barberi, La tentazione della catastrofe. Una riflessione teologico-politica su “Sottomissione” di Michel Houellebecq, in Lo Sguardo – Rivista di Filosofia, n. 21, 2016 (II), articolo online;
  5. Giuseppe Limone, Per uno sguardo evangelico al grado zero: fra Cristo e il grande inquisitore, responsabilità e libertà. Sette livelli dell’esserci nella scala dell’umano, in Id., La responsabilità di essere liberi. La libertà di essere responsabili, in L’era di Antigone, Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 9-32;
  6. Daniele Cananzi, Estetica del diritto. Sul fondamento geologico del giuridico, Giappichelli, Torino, 2017, parte II: capp. IV-V, pp. 67-120; parte III: capp. VI-VII, pp. 123-171.

Didattica Innovativa

La didattica integrata prevede di alternare momenti di esplicitazione concettuale alla riflessione collettiva. Saranno favoriti in particolare: il dibattito multidisciplinare sul tema del “desiderio mimetico” e sui problemi politici e sociologici da esso ingenerati; il parallelo storico fra le forme dell’individualismo e le istituzioni politico-rappresentative cui esso ha dato vita, dagli esordi della modernità all’epoca contemporanea; l’analisi prospettica delle tendenze in atto: le tensioni fra richiesta di uguaglianza e senso di responsabilità in un contesto di maggiori libertà; la riflessione sui possibili assetti istituzionali in itinere, intesa a evidenziare il ruolo della responsabilità personale nell’affrontare i punti critici e le future potenzialità della democrazia.

Terza missione

Le attività seminariali verranno svolte con particolare attenzione al punto 16 dell’Agenda sullo Sviluppo Sostenibile 2030, per favorire il dibattito sulla creazione di società che garantiscano lo sviluppo sostenibile delle attività umane e l’accesso paritario ai beni e ai servizi di pubblica utilità; si caldeggerà pertanto lo sviluppo di una più consapevole responsabilità individuale e collettiva alle problematiche politiche, sociali e ambientali, cruciali per il nostro tempo.

 

La sfida affrontata oggi dalla Filosofia Politica è quella di creare personalità responsabili nell’azione politica, per rendere sostenibile la convivenza umana attraverso la creazione di forme istituzionali e strategie governative anti-demagogiche e anti-assistenzialistiche. In particolare si prenderà in considerazione quanto suggerito da Tocqueville in merito all’uso di politiche associazionistiche nella concreta risoluzione di problemi particolari, evidenziati dalle singole comunità politiche. Tale tipologia di intervento, di stile inglese, appare utile sia a orientate l’educazione politica dei singoli verso l’assunzione di responsabilità nei confronti delle comunità di appartenenza; sia a incentivare l’impegno creativo a generare forme innovative nell’interazione fra i bisogni sociali e l’attuazione di politiche democratiche di benessere collettivo.

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