Associazionismo non profit
- CFU: 6
- SSD: GIUR-01/A (ex IUS/01)
- Coorte 2021/2022

DocenteVesto Aurora
Obiettivi del corso
L’insegnamento è diretto a fornire agli studenti e alle studentesse l’approfondimento degli istituti privatistici nel continuo intervento del Legislatore in tema di servizi sociali, con particolare riguardo alla gestione dell’autonomia privata e della utilità sociale. L’associazionismo non profit si sviluppa nella interazione tra dinamismo sociale e normative giuridiche nel bilanciamento della clausola di sussidiarietà che, a seconda dei casi, accorda o circoscrive l’operatività dell’autonomia privata.
Il corso si prefigge di: far acquisire ai discenti gli strumenti metodologici essenziali per la conoscenza delle persone giuridiche, pubbliche e private, nella distinzione degli enti, in una prospettiva di valorizzazione di quelli che appaiono essere i bisogni collettivi più rappresentativi dell’interesse della società. Le nozioni giuridiche, dalla categorizzazione delle attività esistenti all’impresa generativa e alla sua atipicità, sono funzionali ad attribuire ai laureati conoscenze specifiche per ricoprire gli sbocchi occupazionali a cui tende il Corso di Studio.
Prerequisiti
Nessuno
Contenuti del corso
Autonomia privata e utilità sociale.
Diritto e attività sociale generativa: sostenibilità e sviluppo sociale.
L’iniziativa economica privata e attività imprenditoriale.
Imprenditore e Impresa.
Forme di cooperazione tra imprese: Consorzi e società consortili; Gruppo europeo di interesse economico (GEIE); Raggruppamenti temporanei di imprese.
Panorama associativo ed enti non profit.
Personalità giuridica e soggettività. Gli enti: le associazioni; le fondazioni e i comitati.
Codice del Terzo settore (D.lg. 3 luglio 2017, n. 117): principi generali; Enti del Terzo Settore (ETS); evoluzione; costituzione; riconoscimento; registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS); titoli di solidarietà degli ETS ed altre forme di finanza sociale. Codice del Terzo settore e associazionismo sportivo.
Per una prospettiva de iure condendo, “Quarto settore”: imprese culturali e creative, start up, società benefit, società sportive dilettantistiche lucrative (SSDL); sostenibilità e green economy come valore aggiunto per la creazione di nuove imprese.
Dalla legge quadro sul volontariato alle start up. Il contratto di rete.
Modalità Esame
L’esame prevede soltanto la prova orale finale, che consiste in un colloquio relativo agli argomenti trattati durante le lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. La prova orale è finalizzata a verificare: l’apprendimento degli istituti previsti nel programma, delle relative differenze e previsioni dispositive; la capacità dello studente nell’analisi e nella valutazione dei fenomeni e delle situazioni nelle quali assumono rilevanza gli argomenti studiati; la conoscenza delle discipline normative che provvedono a regolare le principali questioni giuridiche; le abilità comunicative degli studenti e delle studentesse, avendo cura di utilizzare in maniera chiara e consapevole il linguaggio giuridico.
Criteri di valutazione
Nella valutazione si terrà conto: della conoscenza delle questioni giuridiche esaminate e previste per l’insegnamento; dell’appropriatezza del linguaggio giuridico; della capacità dello studente di elaborare in modo critico le conoscenze acquisite; della capacità dello studente di istruire i casi controversi e di analizzare la legislazione e la giurisprudenza concernente le tematiche oggetto di studio. La valutazione della prova orale è effettuata con una votazione espressa in trentesimi: la sufficienza si raggiunge con la votazione di 18/30elode. Ove lo studente dimostri di possedere la padronanza della materia e soprattutto l’abilità nell’effettuare gli appropriati collegamenti sistematici dei singoli argomenti che compongono l’insegnamento, gli vengono assegnati i punteggi più elevati. I voti più elevati vanno da 26 a 30/30; in caso di esame particolarmente brillante, la commissione aggiunge al massimo dei voti la lode.
Risultati d'apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
Sviluppare una riflessiva capacità di individuazione delle questioni di natura pratica, attraverso la conoscenza dettagliata della normativa giuridica di riferimento. La metodologia acquisita durante il Corso consentirà alla comunità studentesca lo sviluppo di una comprensione graduale e dinamica degli istituti oggetto di approfondimento, in considerazione sia della prospettiva legislativa sia dell’apporto dottrinale e giurisprudenziale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicazione non dogmatica della strumentazione giuridica, per una comprensione laboriosa e incline alla comprensione più che alla mera statica assimilazione degli istituti. Una comprensione, cioè, che induce al dinamismo, alla osservazione di prospettive de iure condendo, senza tuttavia tralasciare la consapevolezza normativa e giurisprudenziale che deve costituire la base di partenza di ogni opportuna riflessione giuridica.
Autonomia di giudizio
Sviluppare un approccio consapevole e critico all’analisi dei più importanti istituti giuridici connessi all’associazionismo non profit. La consapevolezza normativa degli istituti deve conferire al discente l’appropriata padronanza per un giudizio personale che non risente della tipicità ideologica.
Abilità comunicative
Qualità dell’esposizione, competenza nell’uso del lessico giuridico, abilità comunicative sia per chiarezza espositiva che per le competenze trasversali; le abilità comunicative verranno acquisite e verificate durante tutte le occasioni di partecipazione attiva alla didattica.
Capacità di apprendimento
Acquisizione di capacità non solo di assimilazione teorica ma anche di natura pratica-risolutiva, per un apprendimento consapevole della evoluzione del fenomeno associativo rispetto alla sostenibilità e alla utilità sociale. Un apprendimento che deve presentare una capacità ricognitiva ed espositiva insieme ad una capacità altamente riflessiva, la quale traduce l’apprendimento in elaborazione delle nuove istanze sociali. Le capacità di apprendimento saranno verificate, oltre che negli esami di profitto, in tutto l’iter formativo del discente, soprattutto nelle occasioni di didattica interattiva trasversale, con attività sia di gruppo che individuali.
Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento
Le lezioni si svolgeranno in modalità frontale, con interazione degli studenti e delle studentesse sulle questioni oggetto di dissertazione. L’attività di apprendimento consentirà alla comunità studentesca l’approfondimento della conoscenza specifica dell’associazionismo non profit e, più in generale, dell’attività sociale generativa, con metodologie di tipo collettivo, con lavori di gruppo e simulazioni pratiche delle conoscenze acquisite. Sia durante le lezioni che i seminari si presterà particolare attenzione alla gradualità dell’acquisizione delle conoscenze in base al riscontro della valutazione che il docente eseguirà durante l’insegnamento, attraverso specifici momenti di valutazione per appurare la comprensione degli argomenti esaminati.
Materiali di studio
Codice civile, libro di testo, dispense, slides ed eventuali ulteriori materiale di approfondimento.
Testi d'esame
1. M.F. SERRA, L’associazionismo non profit, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2020.
2. Occorre utilizzare un aggiornato e completo Codice civile con le leggi complementari. In particolare: Codice civile, G. PERLINGIERI – M. ANGELONE (a cura di), Edizioni Scientifiche Italiane, 2021.
3. P. PERLINGIERI, Istituzioni di Diritto civile, 7a ed., Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2020: da pag. 82 a pag. 92; da pag. 443 a pag. 450; da pag. 463 a pag. 466.
Le parti relative agli argomenti non previsti nel libro di testo (1.) verranno integrate con apposite dispense (tra cui 3.) e slides spiegate durante le lezioni e consultabili dalla piattaforma elearning.
Durante le lezioni e le esercitazioni, infine, sarà distribuito ulteriore materiale didattico.
Didattica Innovativa
La metodologia didattica, in linea con la prospettiva di cui alle Linee Guida Europee ESG 2015, si pone come obiettivo prioritario l’esigenza acquisitiva dello studente nel contesto di riferimento locale ma in una prospettiva che pone in considerazione quelle che sono le conoscenze e le metodologie competitive di contesti più ampi. L’erogazione dell’attività formativa viene svolta preferibilmente avviando l’esposizione da un fatto sociale, offrendo agli studenti l’opportunità di un confronto inclusivo nell’ambito dell’insegnamento, stimolando in ognuno di loro curiosità per le questioni di conoscenza sociale, partendo dai quotidiani più importanti e dalle notizie attinenti al programma del corso. Sono previste presentazioni in aula da parte degli studenti e delle studentesse, con la suddivisione dei corsisti in gruppi di lavoro, su argomenti trattati durante il corso o temi specifici concordati con il docente da sviluppare in maniera combinata attraverso l’interazione del singolo con il gruppo di appartenenza e con altri gruppi (metodo Jigsaw), al fine di sviluppare relazioni collaborative virtuose tra gli studenti che, peraltro, attraverso questa metodologia acquisiscono la consapevolezza dell’importanza del “lavoro in team”, caratterizzato dall’interazione di competenze e personalità peculiari. Si utilizzeranno gli strumenti di comunicazione per far riflettere la comunità studentesca sulla “ratio” della indagine conoscitiva per favorire un apprendimento permanente. Si prediligeranno momenti di riflessioni casistiche per indurre i discenti ad interagire con consapevolezza, anche attraverso simulazioni con associazioni di categoria.
Terza missione
Obiettivi Agenda 2030
La divulgazione degli argomenti è correlata principalmente al perseguimento dei seguenti obiettivi: “salute e benessere” (n. 3); “istruzione di qualità” (n. 4); “ridurre le disuguaglianze” (n. 10). In particolare, rilevanti saranno le attività effettuate in promozione della “salute”, intesa come clausola di benessere sociale funzionale sia alla riduzione delle disuguaglianze che al perseguimento della crescita del benessere di persone e comunità, per migliorare l’ambiente in cui vivono. La diffusione di una consapevolezza rispetto a tali obiettivi si auspica venga raggiunta dagli studenti e dalle studentesse attraverso le lezioni frontali e i seminari.
Obiettivi UNIDA4Health
L’insegnamento approfondirà la promozione del benessere delle persone fisiche e della comunità di riferimento, in una prospettiva che intende valorizzare le risorse sociali esistenti implementandole con la finalità di migliorare l’ambiente e la società in cui vive la persona. La possibilità di perseguire finalità solidaristiche a sostegno della salute, intesa in termini di qualità di vita, di servizi e di maggiore coesione sociale, è il fine dell’associazionismo non profit. Le dissertazioni degli argomenti oggetto del Corso faranno comprendere ai discenti che l’interesse dei settori non lucrativi sono volti a determinare scopi di beneficio comune, che si perseguono attraverso un’attività non necessariamente economica ma produttiva di un coefficiente importante e insostituibile come il “benessere della persona” nelle formazioni sociali in cui si manifesta e si sviluppa la propria personalità.







