Diritto privato per i servizi sociali

Obiettivi del corso

L’insegnamento è diretto a fornire agli studenti e alle studentesse l’approfondimento degli istituti più importanti del diritto privato, favorendo nel discente l’acquisizione di strumenti metodologici adeguati alla risoluzione dei casi concreti, in una prospettiva giuridica che tiene in precipua rilevanza l’analisi delle questioni sociali più rilevanti sia per l’assistente sociale che per il mediatore interculturale. L’indagine si basa sull’osservazione dei diritti fondamentali nella loro tutela normativa e giurisprudenziale. Il corso si prefigge di: far acquisire ai discenti gli strumenti metodologici essenziali per la conoscenza delle categorie fondamentali della scienza giuridica; formare esperti di servizi sociali altamente qualificati, capaci di intervenire nell’ambito dei processi di inclusione e coesione sociale, nonché di riconoscimento dei diritti correlati. Le nozioni giuridiche sono funzionali ad attribuire ai laureati conoscenze specifiche per ricoprire gli sbocchi occupazionali a cui tende il Corso di Studio.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti del corso

Introduzione del diritto privato nella prospettiva di sviluppo del benessere sociale: servizi sociali – normativa e livelli essenziali di assistenza sociale (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, l. 8 novembre 2000, n. 328), democrazia solidale e principio di sussidiarietà nei rapporti tra privati.  

Le fonti del diritto nel sistema italo-europeo. L’efficacia della legge nel tempo e nello spazio. L’interpretazione della legge. 

La prescrizione e la decadenza. Le situazioni giuridiche soggettive. 

Capacità giuridica (nozione, acquisto, limitazioni, perdita) e capacità di agire. Residenza e domicilio.

Persone giuridiche, associazioni riconosciute e non, fondazioni, comitati, enti del terzo settore.

I beni, il demanio, il patrimonio, le universalità, le pertinenze, i frutti, il bene comune e i beni digitali. Proprietà: caratteri generali.

Incapacità legale di agire: minore età; interdizione giudiziale e legale. Incapacità naturale. Emancipazione. Tutela e curatela. 

Inabilitazione e amministrazione di sostegno, specialmente con riferimento a patologie compulsive contemporanee (tra cui, ludopatia e disturbo di personalità borderline). 

Il contratto: autonomia privata, classificazione dei contratti, la formazione del contratto, la rappresentanza, l’invalidità del contratto (nullità e annullabilità), il contratto preliminare.

 

I diritti della personalità.

Interventi socio-assistenziali (tra cui v. Legge 22 giugno 2016, n. 112, c.d. l. “Dopo di Noi”), prestazioni assistenziali e vincoli di destinazione; gli interventi per le dipendenze patologiche e la giurisprudenza recente; misure a sostegno della famiglia; misure di contrasto alla povertà.   

In attuazione della legge nazionale n. 328/2000 – legge regionale 5 dicembre 2003, n. 23, Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali nella Regione Calabria

Diritto e servizi socio-sanitari: leggi e ruolo dell’assistente sociale nel Servizio sanitario nazionale; le vaccinazioni obbligatorie e il trattamento sanitario obbligatorio. 

Diritto alla riservatezza e responsabilità dell’assistente sociale. 

Privacy e neuro-diritto. 

Diritto e attività sociale generativa: sostenibilità e sviluppo sociale. 

Responsabilità medica ed autodeterminazione terapeutica: scelte di fine vita; legge 22 dicembre 2017, n. 219, Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. La Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Le esimenti di responsabilità.

La famiglia: famiglia e parentela; responsabilità genitoriale; il matrimonio e l’unione civile; i regimi patrimoniali della famiglia; separazione e divorzio; la filiazione; l’affidamento condiviso; l’affidamento familiare; l’intervento della Pubblica Autorità a favore dei minori (art. 403 c.c.); l’adozione di minori (nazionale e internazionale), l’adozione di maggiorenni, l’adozione in casi particolari e l’adozione mite, l’adozione da parte del single. Funzione delle relazioni e delle attività degli assistenti sociali nei procedimenti a favore dei minori. Responsabilità dei padroni e dei committenti (art. 2049 c.c.). 

Cittadinanza: legge 5 febbraio 1992, n. 91, riconoscimento e casi controversi nella giurisprudenza recente. 

Disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (T.U. immigr.). La tutela dei minori stranieri non accompagnati (Legge 7 aprile 2017, n. 47): ius soli e ius sanguinis tra previsioni dispositive e principi

fondamentali. 

Diritto e società pluralista: ordine pubblico interno e internazionale nel rapporto tra la cultura giuridica italiana e quella islamica;  istituti e ordinamenti a confronto nelle istanze sociali. Efficacia di provvedimenti stranieri nelle ricongiunzioni familiari (v. kafalah e conformità all’ordine pubblico di unioni diverse da quelle occidentali). 

La procreazione medicalmente assistita; la maternità surrogata; il parto anonimo.

Modalità Esame

L’esame prevede soltanto la prova orale finale, che consiste in un colloquio relativo agli argomenti trattati durante le lezioni ed approfonditi sui testi consigliati. La prova orale è finalizzata a verificare: la capacità dello studente nell’analisi e nella valutazione dei fenomeni e delle situazioni nelle quali assumono rilevanza gli argomenti studiati; la conoscenza delle discipline normative che provvedono a regolare le principali questioni giuridiche sia con riferimento ai servizi sociali che con riferimento agli ambiti di applicabilità ed effettività dei diritti fondamentali; le abilità comunicative dello studente sulle conoscenze acquisite, utilizzando un linguaggio appropriato ed argomentando in maniera chiara ed efficace, soprattutto attraverso una disamina non solo teorica ma anche di rilevanza pratica (casi di scuola, massime giurisprudenziali).  

Al termine delle lezioni è prevista una prova intermedia (orale, facoltativa e a beneficio degli studenti e delle studentesse che frequentano le lezioni) finalizzata a consentire ai discenti una completa interazione su una parte del programma, prima dell’esame finale. Lo svolgimento della prova finale orale, che consentirà al docente di verificare l’apprendimento degli istituti e dei concetti, coinvolgerà tutti i macro settori dell’insegnamento.

Criteri di valutazione

Nella valutazione si terrà conto: della conoscenza delle questioni giuridiche esaminate e previste per l’insegnamento; dell’appropriatezza del linguaggio giuridico; della capacità dello studente di elaborare in modo critico le conoscenze acquisite; della capacità dello studente di istruire i casi controversi e di analizzare la legislazione e la giurisprudenza concernente le tematiche oggetto di studio. La valutazione della prova orale è effettuata con una votazione espressa in trentesimi: la sufficienza si raggiunge con la votazione di 18/30elode. Ove lo studente dimostri di possedere la padronanza della materia e soprattutto l’abilità nell’effettuare gli appropriati collegamenti sistematici dei singoli argomenti che compongono l’insegnamento, gli vengono assegnati i punteggi più elevati. I voti più elevati vanno da 26 a 30/30; in caso di esame particolarmente brillante, la commissione aggiunge al massimo dei voti la lode.

Risultati d'apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione

sviluppare la capacità nell’individuare i fatti e le correlative problematiche giuridiche; in particolare potenziando, attraverso l’approfondimento degli istituti trattati e dei relativi principali orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, le competenze e gli strumenti acquisiti nel corso degli studi, così consentendo il raggiungimento di una capacità di analisi e comprensione delle strategie e dei programmi di intervento sociale, nonché la comprensione  dello sviluppo della professione dell’assistente sociale in riferimento gli aspetti di natura giuridica. 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Utilizzo critico degli strumenti giuridici al fine di affrontare le questioni relative alla società globale, con la consapevolezza degli orientamenti giurisprudenziali più rilevanti e maggioritari. In particolare si stimolerà la capacità di analisi e valutazione critica nella risoluzione di casi pratici. 

Abilità comunicative

Qualità dell’esposizione, competenza nell’uso del lessico giuridico, abilità comunicative sia per chiarezza espositiva che per le competenze trasversali; le abilità comunicative verranno acquisite e verificate durante tutte le occasioni di partecipazione attiva alla didattica.

Capacità di apprendimento

Acquisizione di capacità anche di tipo pratico e risolutivo, indipendentemente dalla soluzione offerta dalla casistica giurisprudenziale o dottrinale. Il corso si prefigge di indurre il discente ad una capacità di studio e di indagine secondo una prospettiva metodologica di tipo sistematico-assiologico. Le capacità di apprendimento saranno verificate, oltre che negli esami di profitto, in tutto l’iter formativo del discente, soprattutto nelle occasioni di didattica interattiva trasversale, con attività di gruppo e individuali, che stimolano lo studente all’approfondimento di temi comuni, affrontati da varie angolazioni come opportunità di arricchimento dell’analisi e della comprensione della complessità dei fenomeni sociali dell’innovazione.

Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento

Le lezioni si svolgeranno in modalità frontale e ad ogni argomento seguirà un lavoro di gruppo che gli studenti dovranno affrontare procedendo all’aggiornamento della questione trattata, in linea con gli obiettivi dell’insegnamento. L’apprendimento dell’insegnamento si verificherà attraverso specifici momenti di valutazione: dalla concertazione di attività oggetto di interesse da parte della comunità studentesca, dalla comprensione della giurisprudenza più recente nelle tematiche giuridiche pertinenti, alla risoluzione pratica di case studies in “processi simulati”, anche con la partecipazione di assistenti sociali e/o mediatori culturali esperti plurilingue. Sia durante le lezioni che i seminari si presterà particolare attenzione alla gradualità dell’acquisizione delle conoscenze.  

Nel corso dell’insegnamento sono proposte agli studenti verifiche intermedie dell’apprendimento volte ad appurare la comprensione degli argomenti oggetto di trattazione.

Materiali di studio

Codice civile, libro di testo, dispense, slides ed eventuali ulteriori materiale di approfondimento.

Testi d'esame

  1. P. Perlingieri, Istituzioni di Diritto civile, 7a ed., Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2020: da pag. 1 a 34; da pag. 43 a pag. 118; da pag. 224 a pag. 227; da pag. 229 a pag. 272; da pag. 284 a pag. 296; da pag. 324 a pag. 334; da pag. 412 a pag. 425; da pag. 448 a pag. 450; da pag. 477 a pag. 535.  
  2. Occorre utilizzare un aggiornato e completo Codice civile con le leggi complementari. In particolare: Codice civile, G. Perlingieri – M. Angelone (a cura di), Edizioni Scientifiche Italiane, 2021.
  3. A. Vesto, La maternità tra regole, divieti e plurigenitorialità. Fecondazione assistita, maternità surrogata, parto anonimo, Giappichelli, Torino 2018, relativamente alle seguenti parti: pp. 13-55; pp. 80-100; pp. 103-124; pp. 173-213.
  4. A. Vesto, La ludopatia: il pendolo del rimedio tra incapacità e equilibrio, in Rivista italiana di medicina legale e del diritto in campo sanitario, fasc. 4/2017, pp. 1417-1440.  
  5. A. Vesto – A. Marchese, Vaccinazioni obbligatorie e diritto alla salute: la “profilassi imposta” fra tensioni etiche e giuridiche, in Rivista italiana di medicina legale e del diritto in campo sanitario, fasc. 4/2017, pp. 1333-1348. 
  6. A. Vesto, Le disposizioni anticipate di trattamento tra normativa cogente ed applicazioni etiche, in Riv. Diritto e processo, Derecho y Processo – Right & Remedies, Annuario giuridico della Università degli Studi di Perugia – Law Yearbook of the Università degli Studi di Perugia, 2018, pp. 135-157.   
  7. A. Vesto, Madri detenute e figli minori: il ruolo della responsabilità genitoriale tra affettività e tutela dei diritti umani, in Ordine internazionale e diritti umani (Rivista OIDU), Marzo 2019, pp. 101-119.
  8. A. Vesto, Istanze interculturali ed assiologia delle formazioni sociali: la tutela del minore e della donna musulmana, in Ordine internazionale e diritti umani (Rivista OIDU), in corso di pubblicazione. 

 

Le parti relative agli argomenti non previsti nel libro di testo (1.) verranno integrate con apposite dispense (tra cui 3., 4., 5., 6., 7. e 8.) e slide spiegate durante lezione e consultabili dalla piattaforma elearning. Le dispense saranno a disposizione di tutti gli studenti. Durante le lezioni e le esercitazioni, infine, sarà distribuito ulteriore materiale didattico.

Didattica Innovativa

L’erogazione dell’attività formativa viene svolta preferibilmente avviando l’esposizione da un fatto sociale, offrendo agli studenti e alle studentesse l’opportunità di un confronto inclusivo nell’ambito dell’insegnamento. Sono previste presentazioni in aula da parte dei discenti su argomenti trattati durante il corso o temi specifici concordati con il docente. L’apprendimento cooperativo si raggiungerà anche attraverso strumenti ulteriori rispetto all’interazione tra gli stessi studenti: in particolare il docente programmerà occasioni di confronto con alcuni laureati (particolarmente meritevoli) in POLIS (CdS LM-87) per una interazione più inclusiva della compagine studentesca, su argomenti fondamentali dei servizi sociali. Si utilizzeranno gli strumenti di comunicazione per far riflettere gli studenti e le studentesse sulla “ratio” della indagine conoscitiva per favorire un apprendimento permanente.    

Terza missione

Obiettivi Agenda 2030

La divulgazione degli argomenti è correlata principalmente al perseguimento dei seguenti obiettivi: “salute e benessere” (n. 3); “Istruzione di qualità” (n. 4), “uguaglianza di genere” (n. 5), “ridurre le disuguaglianze” (n. 10). In particolare, rilevanti saranno le attività effettuate in promozione della “salute”, intesa come clausola di benessere sociale funzionale sia alla riduzione delle disuguaglianze e alla tutela dei soggetti che presentano una particolare vulnerabilità. L’erogazione dell’insegnamento si estrinsecherà con gruppi di lavoro e modalità didattiche interattive anche in una prospettiva di alfabetizzazione giuridica (obiettivi nn. 11 e 12, “Città e comunità sostenibili”, “Consumo e produzione responsabili”) al fine di fronteggiare il paradigma tecnocratico della sorveglianza. La diffusione di una consapevolezza rispetto a tali obiettivi si auspica venga raggiunta dagli studenti e dalle studentesse attraverso le lezioni frontali e i seminari. 

Obiettivi UNIDA4Health

L’insegnamento approfondirà la promozione del benessere psico-fisico attraverso iniziative che coinvolgono esperti e personale sanitario qualificato, per affrontare le tematiche in un processo non sono rimediale ma anche di tipo preventivo. 

La Responsabilità sanitaria e l’autodeterminazione terapeutica sarà oggetto di lavori di gruppo. Inoltre, particolare attenzione verrà dedicata al rapporto tra tecnologia e diritto digitale, con riferimento ai beni digitali che tendono a parcellizzare i poteri del proprietario, in una dimensione in cui la capacità predittiva degli algoritmi crea nuove gerarchie, ampliando le latitudini degli istituti tradizionali e richiedendo nuove competenze professionali. La Responsabilità dell’assistente sociale e del mediatore interculturale nelle attività di natura socio-assistenziale sarà oggetto di approfondimento con la collaborazione di personale qualificato ed esperti del settore.  

Hai bisogno di altre informazioni?

Ufficio Orientamento

Via del Torrione, 95, 89125 Reggio Calabria RC

Offerta formativa